Blog

10 street foods del Salento da provare assolutamente!

1 – Il pasticciotto

Se ve lo state chiedendo, sì, il suo nome significa proprio “piccolo pasticcio”! Il suo creatore, Andrea Ascalone, pasticciere di Galatina, si si arrovellava per creare una ricetta che potesse risollevare le sorti dell’azienda in vista della festa patronale, che avrebbe attirato moltissimi visitatori. Decise allora di mischiare rimanenze di altri dolci con la crema e di cuocere il tutto in una teglia più piccola. Il risultato? Ai suoi occhi, un pasticcio! Decise così di regalare quell’esperimento mal riuscito al primo passante: don Silvestro, il parroco del paese. Probabilmente, se don Silvestro fosse stato di gusti complicati, la storia del Pasticciotto sarebbe finita lì: invece, ne ordinò subito altri pezzi da portare a casa. E oggi, il Pasticciotto occupa il posto d’onore tra i cibi più importanti d’Italia, nonché in tutte le pasticcerie e bar del Salento.

2 – Il Fruttone

Le sorti del Fruttone sono state meno fortunate di quelle del suo fratello Pasticciotto. Invece, anche il Fruttone potrebbe benissimo rappresentare il Salento nel mondo, forse più del Pasticciotto: oltre ad avere la stessa consistenza di pasta frolla, al suo interno non troviamo semplice crema pasticciera ma ben due specialità dolciarie tipiche del Salento: la pasta di mandorla e la cotognata. Un dolce ottimo non solo per la colazione o lo spuntino, ma anche dopo cena, magari accompagnato da un buon vino Moscato.

Ingrediente segreto: la glassa di cioccolato fondente che ricopre la superfice, che smorza il sapore dolce del ripieno.

3 – Il Rustico

Il Rustico è il delle specialità salate Salentine! La storia delle sue origini è un meltin’ pot: la pasta sfoglia ripiena tipica Spagnola, la besciamella di origini francesi, l’unione imbattibile tra mozzarella e pomodoro tipica di Napoli. Anche la sua produzione è legata all’evoluzione dei macchinari per la cucina, soprattutto i congelatori: si consuma caldo, ma deve essere confezionato freschissimo! Nonostante il suo nome suggerisca il contrario, i suoi ingredienti raffinati, così come anche il suo gusto, e la particolarità della produzione, escludono un prodotto di origine contadina, e ci portano invece a immaginare che sia nato in ambienti nobili e colti.

Ingrediente segreto: lava liquida, ovvero la besciamella. Il rustico infatti va consumato caldissimo. Se non ci si brucia almeno una volta, non si può dire di averne assaggiato uno!

4 – Pezzetti di Cavallo al Sugo

Questo piatto, rappresenta uno dei sapori più antichi e autentici del Salento. I cavalli aiutavano l’uomo in tutto, e anche nella loro morte risultavano preziosi: permettevano ai loro padroni, spesso poveri, di portare del cibo in tavola. Le origini tipicamente popolari del piatto, si ritrovano soprattutto nella sua preparazione, che avviene nella pignata, il tipico contenitore di terracotta disposto sul fuoco all’interno del quale si cuoce la carne insieme alla salsa di pomodoro, cipolla, sedano, pepe, carota e altri aromi, lentamente. Immancabile la scarpetta finale della salsa, densa e compatta, rigorosamente con il pane di grano duro che  ne esalta il sapore.

Ingrediente segreto: la pazienza. Per ottenere un gusto e una consistenza ottimale della carne e della salsa, ci possono volere fino a 4 ore di cottura.

5 – La Parmigiana

Le origini del suo nome rimangono un mistero! Nulla a che vedere con la città di Parma, né con l’ingrediente del parmigiano, assente in tutte delle varianti della ricetta. Una vaga risposta risiede nella sua composizione, una serie di strati di melanzane fritte in pastella che formano una persiana, “parmiciana” in siciliano, o alla varietà di melanzane, le “petroniane”, usate per la preparazione. Questo dettaglio, non ha tuttavia impedito a questo piatto di affermarsi come uno dei più famosi e apprezzati della cucina Salentina. Protagonista indiscusso dei pranzi domenicali, delle gite fuori porta, simbolo della maestria e della pazienza delle nonne e delle mamme Salentine, nonché “sapore di casa” per tutti i Salentini fuori sede.

Ingrediente segreto: tutti! Dalla mortadella, alle uova, al prosciutto, alle polpettine di carne macinata, ai cubetti di pasta filata. Ciascuno ha il suo, che inserisce a piacere nella ricetta!

6 – La Cupeta

Il suo nome deriva dall’arabo “qubbayt”, che significa “conserva dolce”. Gli ingredienti principali per la sua preparazione sono infatti miele, mandorle e zucchero. È possibile ammirarne la preparazione dal vivo direttamente dai “maestri copetai”. Questi, infatti, occupano un posto d’onore tra le varie bancarelle di feste patronali, sagre ed eventi in tutto il Salento: dal loro carretto dei dolciumi, tappa obbligata per grandi e piccini, danno sfoggio della loro incredibile maestria mescolando gli ingredienti in un ritmo ipnotico, avvolti da una fragranza celestiale.

Ingrediente segreto: sconosciuto, insieme a tutta la ricetta, tenuta gelosamente segreta dai “maestri copetai” e tramandata solo da padre in figlio.

7 – La Puccia

Questo tipico pane Salentino, nasce per caso attorno agli anni ‘70 a Trepuzzi, per mano di un pizzaiolo (Giovanni Caccetta). Ispirandosi a quello che aveva visto fare alle zie, con l’eccesso della pasta del pane preparava della palline che – schiacciate e cotte a legna – davano come risultato un panino gonfio e senza mollica, tutto da farcire. Si può provare in molteplici locali che ne espongono l’insegna; tuttavia, la Puccia è intimamente legata ad una tradizione Salentina, quella dell’Immacolata concezione (8 Dicembre). Alla vigilia, è tradizione condire una variante della Puccia, più spessa e con più mollica (“puccia caddhipulina”) con tonno, olive capperi e olio d’oliva. Da provare anche la versione “uliata” che contiene, appunto olive nere.

Ingrediente segreto: l’olio d’oliva, che aggiunto all’impasto lo rende morbido e dal sapore inconfondibile.

8 – La Piscialetta

È una piccola focaccina che le donne d’un tempo impastavano dopo aver raccolto i resti del pane appena lievitato. Si grattava l’impasto preparato in una grande teglia; si aggiungevano poi pomodoro, capperi, olio extravergine di oliva e peperoncino, si rimpastava e si infornava sottoforma di piccola pagnotta. Il suo nome probabilmente viene dall’usanza di condirla in alcuni paesi con il tarassaco, un’erba che in dialetto viene chiamata proprio “piscialetto”.

Ingrediente segreto: Varia in base al luogo di produzione: si possono trovare legumi, ortaggi e anche formaggi.

9 – La Frisella

È il simbolo più autentico e genuino dei prodotti da forno, con impasto di grano, dal gusto delicato, o di orzo, dal sapore più intenso. La frisa è capace di soddisfare ogni palato: oltre alla base del condimento, olio sale e pomodoro, ci si può sbizzarrire con gli ingredienti che più ci piacciono: tonno, capperi, rucola, verdure grigliate, scaglie di grana, aceto o aceto balsamico, peperoncino e così via. Le frise sono molto dure: per ammorbidirle, prima di condirle le si mette a mollo in una bacinella d’acqua per qualche secondo, in quella che i Salentini imparano fin da piccoli come la raffinata tecnica della “sponzatura”. La frisa, è il piatto Salentino che più sa di libertà…anche perché si mangia rigorosamente con le mani!

Ingrediente segreto: il tempo di “sponzatura”! L’ideale, è lasciare l’impasto abbastanza croccante per poterne gustare meglio il sapore.

10 – Caffè in Ghiaccio con latte di mandorla

La bevanda preferita degli Italiani, si è adattata al clima Salentino! La sua invenzione si deve ad Antonio Quarta, della nota famiglia di torrefattori salentini. Nel suo bar, metteva del ghiaccio a disposizione delle famiglie che non potevano permettersi un congelatore (siamo attorno agli anni 50), che veniva picconato da grandi lastroni, al quale aggiungeva il caffè. La corretta sequenza degli ingredienti è: ghiaccio, latte di mandorla e caffè espresso; si agita il bicchiere quel tanto che basta per far rinfrescare il caffè e amalgamarlo con il latte di mandorla; dopo di che, si gode a piccoli e costanti sorsi, che danno energia e freschezza come nessun altro caffè nel mondo può fare!

Ingrediente segreto: il ghiaccio. Non a cubetti ma spezzato in pezzi grossolani, che non si sciolgono a contatto con il caffè.

Marco10 street foods del Salento da provare assolutamente!

Related Posts

Leggende

Salento, luoghi e leggende

Il Salento è una terra antica, crocevia di popoli, tradizioni e culture millenarie che si rincorrono fin dall’alba dei tempi. In nessun altro posto della Puglia la storia e la leggenda si intrecciano tra le strade, le pietre, il mare e le canzoni, dando vita a racconti capaci di affascinare adulti e bambini di ogni