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Parole in viaggio – i nuovi vocaboli del turismo

Il turismo è dinamico: si aggiorna in base alle richieste del pubblico, si adatta alle nuove tendenze, risponde ai bisogni di viaggiatori sempre più attenti. Allo stesso modo, anche le parole che descrivono comportamenti, tendenze e target si aggiornano e si moltiplicano: scopriamo quali sono.

Digital nomad (nomade digitale): viaggiatori e/o lavoratori in remoto, che usano le tecnologie digitali per supportare uno stile di vita indipendente (blogger, social media manager, scrittori, sviluppatori etc…) 

Flashpacker (o Poshpacker): viaggiatori in uno stile flessibile e low-cost, ma sono disposti a spendere all’occorrenza per comfort. Il Poshpacker adotta la stessa filosofia del Flashpacker, ma è più focalizzato sull’unicità del prodotto e dell’esperienza di viaggio

FOMO, acronimo di Fear Of Missing Out: un viaggiatore stimolato dalla paura di poter perdere l’occasione della vita se non intraprende quel particolare viaggio. Basato sulle tendenze del momento, soprattutto quelle visibili che fanno da “trend topic” nei social media.

Gap year, anno sabbatico: l’anno di pausa che in genere si prende tra la fine della scuola superiore e l’inizio dell’Università. In questo gap, molti giovani sono disposti a viaggiare soprattutto se hanno la possibilità di lavorare in loco, per poter vivere un’esperienza all’estero e potersi sostenere allo stesso tempo.

Glamping: campeggio all’aria aperta che però presenta diversi comfort non associati tradizionalmente ai campeggi tradizionali, come ad esempio letti, elettricità diffusa, accesso a servizi igienici al chiuso. 

Woofing: soggiorno in fattorie e aziende agricole, generalmente produttrici di prodotti biologici, in cambio di lavoro nei campi.

Couchsurfing: letteralmente “surfare sul divano”. È una rete di ospitalità diffusa nella quale si ospita gratuitamente una persona in casa che in cambio si offre di dare una mano o contribuire alla vita quotidiana cucinando, facendo la spesa, tenendo in ordine etc… 

“Off the Grid” / Digital Detox: molte persone si sentono irritate a causa della costante connessione ai dispositivi digitali che usano per lavoro: telefoni, pc, messaggi e notifiche che continuano ad arrivare in continuazione, spesso anche nel tempo libero. Tutto il tempo trascorso fuori dalla rete o senza connessione assume un valore importantissimo per recuperare il contatto con sé stessi, rilassarsi e potersi digitalmente disintossicare.

Bleisure: unione tra business travel e leisure travel, ovvero tra viaggio di lavoro e di piacere. A viaggi o trasferte di lavoro sono associate visite, degustazioni etc… o ci si trattiene nei luoghi per visitarli da turista una volta finito il periodo lavorativo. 

Au pair: assistente domestica di un Paese straniero che lavora e vive in una famiglia ospitante e che generalmente si prende cura di figli o anziani in cambio di vitto, alloggio e ospitalità. Questa attività è spesso associata a periodi di permanenza all’estero legati a motivi di studio 

Marzia StentiParole in viaggio – i nuovi vocaboli del turismo

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